Autorità – Definizione e riflessioni.

Autorità – Definizione e riflessioni.

L’autorità è un concetto gerarchico, come una piramide nella quale ci sono più livelli a cui corrispondono diverse responsabilità, autonomie, ruoli. In generale chi si trova al di sopra ha il compito di far funzionare ciò che sta al di sotto per conseguire gli obiettivi assegnatigli. Osservando questo schema si stabilisce che i ruoli sono differenti tra loro, ma gli individui che occupano tali ruoli sono uguali in quanto esseri umani. Dunque chi siede al di sopra della gerarchia ha un ruolo più rilevante, ma come essere umano il suo valore è identico a colui che occupa il grado gerarchico più basso.

Sentirsi sfruttato o vessato dal capo vuol dire non aver compreso tale meccanismo, sebbene qualcuno approfitta del proprio ruolo commettendo errori gestionali che vanno inquadrati come tali.

Arbitri sportivi: unautorità spesso contestata.

Il concetto di autorità va separato dal modo con il quale la esercito, definito come stili di leadership: una gamma ricca di sfaccettature quasi infinite alle estremità delle quali ci sono autoritarismo e autorevolezza. Dalla scelta di uno stile ne conseguono i rapporti tra leader e sottoposti.

Il concetto di autorità si forma in età infantile ed adolescenziale attraverso la relazione con la figura paterna che tradizionalmente incarna tale ruolo, anche se in molte famiglie è la madre a tenere le redini. Un buon rapporto con tali figure rappresenta un’ottima premessa per avere, in età adulta, una conseguente buona relazione con le autorità che si presenteranno nelle vesti del proprio capo sul lavoro, un tribunale, un medico col camice, un poliziotto. In più il modo di percepirla avrà come effetto la facilità o meno di metterla in pratica e viverla, cioè essere autorità. Non si può, infatti, incarnare facilmente un ruolo se lo si è combattuto per anni.

Cosa vuol dire avere una buona relazione con i genitori e con un’autorità? Significa sentirsi amati, appoggiati, sostenuti e capiti. In questo caso sarà facile relazionarsi con queste figure mentre nel caso opposto ci si sentirà prevalentemente giudicati, puniti, addirittura osteggiati. Di conseguenza la

autorità

Gandhi: autorevolezza per definizione.

comunicazione tenderà a latitare andando a riflettersi sull’affidabilità che peggiorerà visibilmente la relazione gerarchica. Prendere l’abitudine di avere un rapporto stretto e aperto con l’autorità di riferimento è il primo passo per modificare questa cattiva relazione poiché andrà a creare una reciproca fiducia, prodromo indispensabile per un costruttivo rapporto interpersonale.

 

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