Cellulite: solo inestetismi?

La cellulite è un sintomo che riguarda la pelle conferendole un inestetico effetto definito a buccia d’arancia.

Non viene considerata una vera malattia, sebbene le recenti pubblicità dei prodotti che la contrastano la definiscono come tale.

Va detto che le tossine che il nostro corpo continuamente produce vengono in parte celluliteespulse in vari modi naturali ed in parte immagazzinati in apposite aree per impedire che possano andare in circolo creando disagi più significativi. Circa il novanta per cento delle tossine vengono conservate nella pelle, vero recipiente di sicurezza.

La pelle è il nostro organo più grande e definisce i contorni esterni del nostro corpo, i nostri limiti entro i quali ci siamo noi ed oltre i quali c’è il mondo esterno. Quindi essa rappresenta il punto di contatto con gli altri, la parte di noi che viene vista dall’esterno è che ci definisce.

Una bella pelle conferisce un effetto di salute, crea facilità di relazione; per contro una pelle avvizzita, piena di rughe, pustole, ponfi ed anche cellulite conferisce un aspetto trascurato, di poca salute e la conseguenza è un tenere il mondo lontano. Come se la persona che ne soffre volesse mettere spazio col mondo attorno, forse per un eccessivo stress, ma anche per altri motivi.

Pertanto questo rappresenta un primo generico messaggio della cellulite ovunque la si riscontri.

Qualora fosse concentrata in alcune aree specifiche del corpo avremmo delle informazioni ulteriori più dettagliate.

Per esempio, se fosse concentrata nelle cosce, in particolare in quegli antiestetici cuscinetti, il messaggio verrebbe integrato con ulteriori dettagli: il soggetto starebbe vivendo la propria esistenza attraverso una percezione di insicurezza, forse paura a cui reagisce cercando di tenere la situazione lontana da sè e più facilmente sotto controllo.

Se invece fosse concentrata sulle braccia il messaggio ulteriore sarebbe un voler esprimersi più liberamente, la necessità di comunicare più facilmente i propri obiettivi o le proprie emozioni.

celluliteSe trovassimo cellulite concentrata sulla pancia allora il messaggio sarebbe un tentativo di bloccare delle emozioni impedendo a loro di potersi manifestare.

Infine come mai riscontriamo maggiormente questo sintomo nelle donne? Intanto l’aspetto estetico ha nel pubblico femminile maggior riscontro rispetto a quello maschile. Inoltre il sentirsi insicuri, o il desiderare maggior sicurezza è tipico di una visione femminile rispetto ad una maschile, ovviamente parlando in generale.

Come considerazione finale giova sottolineare come facilitare la fuoriuscita di tossine riduce sensibilmente la presenza di cellulite. Certamente un’alimentazione più varia, equilibrata e ridotta aiuta, così come lo stare immerso in acqua e bicarbonato, ma anche acqua e sale. I bagni di mare abbondanti rappresentano una vera manna per chi ha dichiarato guerra alla cellulite.

Esempi reali

Donna di 35 anni, casalinga, con evidenti cuscinetti sulle cosce. La sua percezione della vita era filtrata da evidenti aspetti pessimistici tanto che l’ansia (definita come paura del futuro) si era impadronita della sua vita.

Donna di 55 anni con cellulite su gambe e braccia. Manager in carriera, era costretta a convivere con continue difficoltà lavorative, ma anche il trattenersi nell’esprimere il proprio pensiero, il tutto condito da molto stress.

 

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