Epatite: rabbia e collera?

L’epatite è un’infiammazione del fegato che può essere prodotta da vari agenti e che viene catalogata in differenti maniere a seconda della pericolosità del sintomo. A prescindere dal motivo che l’ha generata, essa ha un significato molto diretto e, peraltro, riconosciuto dalle persone. Espressioni del tipo “farsi un fegato così” sono emblematiche e chiarissime.

La persona non si sente libera, come fosse prigioniera, legata oppure semplicemente impossibilitata a fare ciò che desidera e la conseguenza di ciò è la creazione di rabbia che esprime i suoi effetti nel fegato.

epatiteIl meccanismo della creazione della rabbia avviene quando ci troviamo impossibilitati ad agire come ci piacerebbe: piccoli disagi, piccola rabbia, ma grandi disagi grande rabbia. Siccome nel nostro quotidiano ci troviamo sovente a dover attuare dei compromessi o delle rinunce non auspicate, ecco che ognuno di noi ha nel suo interno una fabbrica di questa emozione. Pertanto affermare di non averne, ostentando una tranquillità spesso solo apparente, vuol dire mentire a se stessi o non rendersi conto delle cose più semplici che ci capitano.  

Quando la rabbia dovesse superare una certa soglia personale, magari anche dopo essere stata accumulata per anni, il sintomo si evidenzia. Nell’approccio medico l’epatite spesso viene associata a malevoli abitudini alimentari o comportamentali come l’abuso di alcool o una dieta poco salutare. Tuttavia potremmo chiederci che cosa potrebbe spingere un individuo ad accedere in queste pratiche deleterie e forse la rabbia potrebbe essere un’ottima spiegazione. Peraltro si registrano casi di disturbi epatici nei quali non si evidenzia un particolare abuso di queste abitudini.

In queste situazioni sarebbe buona norma adottare un sano regime alimentare e trovare un sistema per smaltire tutta la collera annidata nel fegato. Le possibilità sono molteplici: vanno da fare attività sportiva, prendere a pugni un cuscino, urlare naturalmente facendo attenzione di essere soli.

Esempi pratici:

uomo di 50 anni circa, da molti anni affetto da fegato ingrossato causa abuso alimentare, gli viene diagnosticata epatite. La rabbia proveniva da una situazione sia lavorativa che familiare, nelle quali si sentiva sfruttato, usato, poco considerato, non capito. La sua educazione gli impediva reazioni particolari in quanto considerate sconvenienti ed il risultato era il sintomo.

Ragazza di 30 anni circa in gravidanza, durante un controllo al terzo mese viene riscontrata l’epatite. La rabbia era verso il marito che aveva la tendenza ad assentarsi dalla coppia ed a non prendersi le responsabilità lasciandole alla moglie. La gravidanza aveva peggiorato la situazione e la giovane mamma temeva di rimanere di fatto sola nel difficile compito di crescere il nascituro.  

 

 

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