ERNIA IATALE – Disturbo di…

L’ernia iatale si manifesta quando una parte dello stomaco risale verso la parte inferiore dell’esofago, spinta dal diaframma. Spesso viene associato ad un reflusso acido da incontinenza dello sfintere esofageo inferiore.

Si evidenzia a fasi alterne ed in eguale percentuale suddiviso tra maschi e femmine.

Il messaggio psicosomatico riguarda soggetti che non si sentono liberi, non perché non lo siano, ma non lo percepiscono  compiutamente. Questo aspetto può riguardare il lavoro ma anche gli affetti o proprie credenze, cioè alcuni sono prigionieri delle proprie idee limitanti trasmesse dall’ambiente familiare in età infantile ma comunque accettate in età ernia iataleadulta.

Di fatto come se qualcosa di ingerito, di “buttato giù “ non lo si riesca proprio a digerire, a farlo scendere, ad esserne d’accordo, a tollerarlo. Infatti torna indietro con un rigurgito.

Una delle  conseguenze di questo modo di pensare è la messa in pratica di un grande livello di controllo sia su di sé che verso gli altri. Come se l’individuo dovesse porre molta attenzione su ciò che accade attorno a sé come all’interno.

Coloro che soffrono di questo disturbo hanno bisogno di sentire maggiormente la propria responsabilità ma anche la libertà derivante dalle proprie scelte. Di fatto, a sentirsi maggiormente liberi. Una diminuzione del livello di controllo diventa una semplice conseguenza di ciò.

Casi reali di ernia iatale.

Donna di quarant’anni con continuo riflusso. Sentiva che la vita non le offriva ciò che avrebbe sognato, pur senza impegnarsi per ottenerlo. Percepiva la vita in modo monotono, con pochi sussulti (viaggi soprattutto) durante i quali si sentiva molto meglio.

Ragazzo di circa quindici anni, prigioniero della propria educazione da “bravo ragazzo” che lo obbligava a fare sempre ciò che si deve fare e non quello che desiderava nella sua coscienza.

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