Fibromi a utero e ovaie

Viene definito così un tumore benigno, salvo casi estremi e limitati, il più diffuso dei quali si registra nelle donne a livello genitale, tanto uterino che ovarico.

In molti casi non presenta alcun tipo di effetto collaterale, in altri casi rende i rapporti intimi dolorosi, difficili. Offre sensazioni di pancia gonfia ed un disagio generale.

La lettura del sintomo appare chiare se si osserva cos’è un fibroma e cosa produce in pratica. Anzitutto si presenta in aree genitali, in particolare dove vengono generati i figli: quindi è lecito pensare che sia collegato alla maternità o alla relazione con la prole.

Un fibroma che si ingrossa sembra un feto che cresce nell’utero o nell’ovaio: ho conosciuto donne con fibromi di oltre un chilo.

Allo stesso tempo impediscono una gravidanza: sovente i medici sconsigliano di avere figli in questi casi essendo in generale considerata una situazione a rischio.

Riepilogando: la metafora parla di una finta gravidanza che impedirebbe una gravidanza vera.

Nella coscienza della donna probabilmente si annida un quesito: non sa se avere un figlio oppure no.

In effetti lo desidererebbe, ma non nelle condizioni in cui si trova, non con quei presupposti. Potrebbero esserci difficoltà economiche, oppure col partner considerato inaffidabile, o anche un futuro incerto, perfino problemi con la casa.

Queste condizioni rappresenterebbero un vero deterrente per una gravidanza che verrebbe messa in dubbio.

Il fibroma rappresenterebbe la soluzione intermedia che permetterebbe di prendere tempo anche senza fare una scelta. Pur desiderando un figlio non lo si potrebbe mettere in cantiere.

Per la cronaca il desiderio di maternità non appartiene solo a donne senza figli o con un solo figlio, ma potrebbe essere vissuto anche da donne che hanno già numerosi figli.

La soluzione non la si trova decidendo se avere un figlio oppure no, cosa a volte realmente difficoltosa in dipendenza di situazioni particolari. Per prima cosa occorre esprimere con chi di dovere questo disagio che di solito non viene espresso: mi piacerebbe avere un figlio, ma non a queste condizioni.

Fibroma1In caso di fibromi dolorosi, soprattutto nei momenti di intimità, la spiegazione potrebbe essere nel rapporto diretto con il proprio partner o con il sesso: o non c’è più amore o fiducia nel partner oppure il sesso non interessa più o entrambe le cose.

Il dolore terrebbe lontana la persona dall’atto sessuale e dal partner stesso.

In questi casi occorrerebbe chiarire le proprie posizioni con il partner considerando l’atto sessuale come una comunicazione profonda ed intima della coppia.

Infine potrebbe verificarsi una trasposizione dalla relazione con i propri figli o con uno solo di essi verso un ipotetico figlio futuro.

Siccome sto vivendo un disagio con un figlio questa difficoltà potrebbe rivolgersi verso possibili gravidanze future impedendole a priori.

Anche in questa situazione è opportuno fare chiarezza per uscire dalla situazione di disagio che il fibroma comunque sta a indicare.

Casi reali

Donna di circa trentacinque anni con fibroma di una certa dimensione e non doloroso. La sua relazione con il marito non era chiara: lo ammirava molto, ma lo subiva ed iniziava a criticarlo per il suo comportamento.

Pur avendo già due figli non intendeva averne altri, pur desiderandone, proprio per la difficoltà a relazionarsi col partner.

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