Ictus cerebrale. Quale messaggio è celato?

L’ictus cerebrale consiste in una difficoltà nell’irrorazione del sangue nel cervello che può avvenire con due modalità: ischemia o emorragia.

Nel primo caso vi è una sospensione dell’afflusso sanguigno a causa di un restringimento o di una chiusura di un’arteria che può creare un danno irreversibile qualora l’ostacolo alla circolazione non venisse rimosso in brevissimo tempo.

Nel secondo caso si tratta di una emorragia causata dalla rottura di un’arteria cerebrale per una pressione troppo elevata, oppure per la presenza di una malformazione circolatoria (aneurisma) e ictus cerebraleche può comportare una perdita transitoria o permanente di determinate funzioni cerebrali in funzione della sua localizzazione.

Il messaggio psicosomatico riguarda un disagio, una difficoltà, un forte stress nei confronti di una persona vicina al proprio cuore e che l’individuo riconosce come autorità.

Potrebbe essere relativo a incomprensioni ripetute, un non sentirsi amato, l’essersi sentito respinto più volte, isolato, lontano e non sorretto da un partner, un genitore, un fratello o una sorella, perfino da un figlio ma solo quando queste figure vengono percepite come autorità dal soggetto.

Il senso di isolamento che ne deriva è una conseguenza del sentirsi ai margini della relazione, non come un punto di riferimento, né tantomeno importante.

Le conseguenze dell’ictus cerebrale possono a volte essere importanti: una difficoltà nella deambulazione, dell’eloquio, una emiparesi, difficoltà persino nel poter mangiare da solo.
Tutto ciò, in chiave metaforica, esprime una sorta di rinuncia alla vita precedente ed un affidarsi anche completamente nei confronti di chi gestiva il rapporto, incluse le responsabilità relative.

Quasi fosse una specie ictus cerebraledi rivalsa: prima non mi ascoltavi, adesso sei obbligato ad occuparti di me!

Casi reali.

Uomo di quarant’anni che da tempo subiva la relazione con la moglie, considerata l’autorità in casa. L’uomo ha un ictus che lo porta ad una emiparesi con molta difficoltà a parlare.

Finisce per affidarsi totalmente alla moglie mentre la sua difficoltà nell’espressione gli impedisce di discutere potendo avere solo un ristretto e circostanziato dialogo.

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