Respons-abilità: il nuovo paradigma

Come potremmo definire il passaggio alla nuova era?

Stiamo definendo nuove modalità di vita compatibili con il grande cambiamento. Ecco alcuni spunti di riflessione.  

Sappiamo che il passaggio energetico epocale, definito in tanti modi come era dell’acquario, età dell’oro, la terra di Shambala, Satya Yuga solo per citare alcuni epiteti con i quali è descritto, richiede un grande cambiamento di vita, un differente modo di porsi nei confronti dell’essere umano e delle sue leggi morali e materiali.

Genericamente parlando, si affronta tale cambiamento nel modo apparentemente più radicale ma, di fatto, superficiale ovvero cambiando gli strumenti con i quali ci si raffronta.

Se in passato si affrontavano le malattie, solo a titolo di esempio, in modo esclusivamente biologico e chimico, adesso ci si sente moderni utilizzando sistemi considerati alternativi come l’omeopatia, i fiori di Bach e perfino la cristallo-terapia e varie tecniche energetiche.

Questo nuovo approccio appare rivoluzionario perché utilizza strumenti molto differenti, spesso poco conosciuti e per questo avvolti anche da una certa aura di mistero, di vago, perfino di magico. Ma siamo realmente sicuri di aver cambiato paradigma?

Oppure è solo un cambiamento alla “Gattopardo”, cambiare tutto per non cambiare nulla? Se ci pensiamo bene prima chiedevamo aiuto a dei farmaci per guarirci, oggi facciamo la stessa cosa pur riferendosi a strumenti diversi, ma il nostro approccio è medesimo.

È sempre una richiesta a qualcosa fuori di noi affinché possa produrre un risultato pratico in noi.

La vera rivoluzione è condurre sempre la stessa vita però cambiando radicalmente il principio di base: PRENDERSI CURA di sé stessi, della propria vita e della propria felicità, trovare le soluzioni dentro di noi.

Ora sono io che prendo le decisioni sul modo di come condurre la mia vita, perfino di guarire nel profondo e la scelta del mezzo per raggiungere il risultato può essere perfino secondaria.

Presa realmente la decisione nel profondo fa poca differenza usare un medicamento, un digiuno terapeutico, assumere dei rimedi omeopatici, scegliere una tecnica di guarigione energetica, cambiare dieta alimentare o avventurarsi nel cammino di Santiago: tutte queste cose funzioneranno molto bene se alla base ci fosse la volontà di stare bene.

Questo approccio è ben conosciuto nell’accompagnamento psicoanalitico e medico nel quale è cognito che la volontà di guarigione del paziente può accelerare o rallentare di molto il percorso di ritorno alle proprie abitudini.

Qui si tratta di assumersi consapevolmente la responsabilità della propria vita, cioè di vivere in pieno la propria autorevolezza consci di ciò che siamo nel profondo, pur non riuscendo neppure ad ipotizzarlo. Mai parola fu più azzeccata: respons-abilità.

Il nostro potere personale si concretizza nel poter assumere liberamente una risposta alle domande, provocazioni, avversità della vita.

Si traduce tutto proprio in questa semplice parola: respons-abilità: l’abilità e la libertà di poter rispondere in prima persona, di rendersi conto che ciò che accade nella vita forse lo abbiamo scelto, magari in un altro livello della nostra coscienza, o quantomeno non  evitato.

È prendersi la propria autorità in toto, senza accampare scuse o alibi pretestuosi.

Così facendo il percorso che chiamiamo vita rimane una strada sempre irta di trappole e pericoli, ma verrebbe affrontato con la gioia del costante superamento consci che, come recita un bellissimo proverbio giapponese: a volte vinco, altre volte imparo.

Quindi la nostra attenzione dovrebbe essere posta su ciò che ci accade nel quotidiano e qualora dovessimo registrare qualche disagio o difficoltà potremmo chiederci cosa ci è accaduto nella vita e come abbiamo deciso di reagire, consapevoli che anche il non reagire è una scelta.

Il passaggio seguente verterebbe sul prendere una diversa decisione riguardo la reazione scelta in precedenza evitando, possibilmente, di far nascere sensi di colpa fuorvianti ed inutili.

Per fare un esempio concreto e forse banale, ma che spero possa aiutare nella comprensione: registro un forte mal di gola improvviso, questo lo potrei catalogare come disagio.

Potrei chiedermi: cosa è accaduto di recente nella mia vita? Magari uno screzio con un familiare o sul lavoro, situazione a cui avrei desiderato reagire verbalmente, ma non ci sono riuscito, o per meglio dire mi sono trattenuto dal reagire.

Il mal di gola testimonia questo disagio, un’aspettativa per un mio comportamento disatteso e che mi crea una certa instabilità interiore e che fa nascere forti emozioni come rabbia o paura.

La mia nuova RESPONS-ABILITÀ mi fa decidere di esprimere ciò che in precedenza ho trattenuto, trovando la maniera più efficace in un’ottica di vincere/vincere.

Nel processo descritto conoscere il messaggio dei sintomi aiuta certamente nell’individuare facilmente il momento in cui si è generato il disagio. Questo il motivo per cui insegno il corso di Love Heals che include la lettura energetica dei sintomi.

RESPONSABILITàSi tratterebbe, dunque, di sviluppare e perfezionare la nostra abilità nel rispondere alle domande della vita, alle sue avversità e difficoltà con lo scopo di migliorare continuamente la risposta: questo meccanismo lo definiamo saggezza.

Respons-abilità: il vero cambio profondo di paradigma.

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